ABRASIONE TABER / TABER WEAR RESISTANCE
Test di resistenza che fornisce indicazioni sulla capacità della superficie di resistere alle sollecitazioni. Il nome deriva dallo strumento, il Taber appunto, costituito da ruote abrasive montate su peso. La resistenza all’abrasione viene espressa dal numero di giri necessari prima di ottenere il livello di abrasione specificato nelle diverse normative. Le classi di abrasione di solito identificano utilizzi diversi, in scala di prestazione crescente abbiamo l’uso verticale, orizzontale (piani di lavoro) e pavimenti.

ABS / ABS
ABS (Acronitrile-Butadiene–Stirene) Resina termoplastica sintetica; è ottenuta per copolimerizzazione dell’acronitrile, del butadiene e dello stirene. Presenta buona resistenza agli acidi, ma non ai solventi clorurati, non attira la polvere e non si deforma; per queste proprietà l’ABS è un materiale adatto alla produzione di mobili e complementi di arredo. È impiegata anche per la fabbricazione di bordi e di foglie per il rivestimento delle superficie.

BARRIERA / UNDERLAY
Strato interposto tra il decorativo ed il supporto, necessario per evitare difetti quando si pressa con finiture strutturate o profonde. In questo caso la barriera agisce come cuscino distribuendo la pressione anche nelle cave della finitura. La barriera può servire anche nel caso di pannelli per preforming, in quanto contribuisce ad inspessire lo strato superficiale permettendone la piegatura. Normalmente composta da carta kraft impregnata con resina fenolica. Nel caso di nobilitazione di pannelli sottili monolato, si usano barriere con impregnazione ureica che aiutano la planarità.

BILANCIANTE
Nella nobilitazione, per bilanciante si intende carta impregnata non pregiata utilizzata sul retro non a vista di pannelli allo scopo di bilanciare l’imbarcamento.

BORDATURA / EDGE BANDING
O squadrabordatura: processo con il quale i pannelli vengono finiti sui bordi. Il processo prevede l’applicazione di un bordo plastico, normalmente ABS, ma anche PP o PVC ad un pannello tramite incollaggio ed una successiva serie di passaggi di rifilo e finitura. Nella bordatura tradizionale vengono impiegati adesivi termofusibili. Recentemente si sono sviluppate tecnologie senza colla dove un opportuno strato attivo sul retro del bordo viene fuso con laser, aria calda o IR diventando esso stesso il collante per il pannello.

BORDI / EDGE BANDS
Film plastici decorativi, normalmente in ABS, ma anche in PP o PVC, che vengono applicati su pannello tramite tecnologia di bordatura (cfr. Bordatura). Sono estrusi in spessori da 0,3mm a 2,5mm, eventualmente stampati e verniciati, goffrati e trattati sul retro per l’incollaggio.

CARB2 / CARB2
Classe di emissione formaldeide ontrodotta nello stato della California nel 2007. Il regolamento, il “Airborne Toxic Control Measure” (ATCM) è approvato dal “California Air Resources Board” (CARB) con limiti di emissione dei pannelli basati sul ASTM E1333-96 detto della “camera grande” con due diversi step denominati P1 e P2. Dal 2011 il livello è per tutti il P2. I limiti sono leggermente più severi rispetto all’E1 europeo.

CARTE DECORATIVE / DECORATIVE PAPERS
Carta in tinta unita oppure stampata imitazione legno o fantasia. Con queste carte si possono produrre superfici melamminiche come pannelli nobilitati, laminati, CPL e superfici verniciate come il battuta porta e le carte finish. Il range di grammatura va da 60 a 140g/m2. Prima di venire pressate, necessitano di essere impregnate con opportune resine. Vedi Resine impregnazione.

CARTE FINISH / FINISH FOILS
Materiali impiegati per il rivestimento delle superficie; sono carte monostrato impregnate con una miscela di resine termoindurenti ureiche e melamminiche con l’aggiunta di flessibilizzanti. Costituiscono la versione economica dei laminati per il rivestimento delle superficie. Vengono commercializzate finite, già verniciate, semifinite con una mano di fondo o grezze.

CARTE KRAFT / KRAFT PAPERS
Sono prodotte con processo Kraft (noto anche come processo al solfato), un processo per estrarre chimicamente la cellulosa dal legno, da cui si ottiene la cosiddetta “polpa di cellulosa”. Sono molto resistenti, ma non bianche. Previa impregnazione fenolica, vengono impiegate per produzione di barriere per pannello nobilitato o, in più strati, costituiscono il corpo del laminato HPL.

CARTE PREIMPREGNATE / PRE-IMPREGNATED PAPERS
Si tratta di carte decorative impregnate in fase di produzione dalla stessa cartiera. In questo caso, l’eventuale stampa viene fatta sulla carta già impregnata a differenza delle carte stampate tradizionali che vengono post-impregnate dopo la stampa. Sono carte adatte alla realizzazione di finish-foils.

CARTE RELEASE / RELEASE PAPERS
Sono carte trattate con uno speciale strato superficiale che porta una struttura tridimensionale. Pressate tra la carta decorativa ed il nastro della pressa continua permettono di ottenere laminati HPL o CPL con struttura superficiale. A differenza delle lamiere incise, le carte release possono raggiungere profondità inferiori e non possono andare a registro con la carta decorativa.

CERTIFICAZIONE FSC / FSC CERTIFICATION
“L’acronimo FSC significa “Forest Stewardship Council”. La FSC è un’organizzazione internazionale non governativa senza scopo di lucro creata nel 1993 che include tra i suoi membri gruppi ambientalisti e sociali (Greenpeace, WWF, Legambiente, Friends of the Earth, Amnesty International, etc), comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano legno, grandi gruppi della distribuzione (B&Q, Castorama, Home Depot, Ikea, etc.), ricercatori e tecnici che operano allo scopo di promuovere in tutto il mondo una corretta gestione delle foreste e delle piantagioni forestali. L’FSC ha introdotto una certificazione non obbligatoria descritta sullo standard FSC-STD-40-004 che interessa tutti i prodotti derivanti dal legno (mobili o costruzioni in legno massello o impiallacciato, pannelli derivati dal legno, carta o prodotti derivati dalla cellulosa ecc.).  La logica della certificazione è quella di promuovere l’utilizzo di fonti legnose provenienti da foreste che rispondono a requisiti di ecosostenibilità e basso impatto ambientale e sociale.”

COLLANTE TERMOFUSIBILE / HOT MELT GLUE
Adesivo sintetico che viene applicato allo stato fuso ed esplica il potere collante grazie al processo fisico di solidificazione per raffreddamento. Una volta solidificato l’adesivo rammollisce, perdendo temporaneamente il potere collante, se è posto ad una temperatura tra i 60° e i 100° C circa, quindi il processo è reversibile.

COLLANTE TERMOINDURENTE / THERMOSETTING GLUE
Adesivo sintetico che esplica il potere collante mediante reazioni chimiche di polimerizzazione, reazioni attivate dal calore e da catalizzatori. Una volta polimerizzato l’adesivo non è più fusibile o solubile, il processo è irreversibile. Gli adesivi termoindurenti più impiegati sono: urea-formaldeide (UF), melamina formaldeide (MF), melamina urea-formaldeide (MUF), fenolo-formaldeide (PF).

COLLE DI BORDATURA
“La maggior parte dei bordi presenti sul mercato sono trattati con primer a solvente, ma esistono anche bordi con primer all’acqua. Ci sono numerose colle sul mercato ed i primer dovrebbero essere compatibili con tutte. Le principali tipologie di colla sono: Le EVA (Etilene Vinil Acetato) sono tra le colle più comuni. Costano poco e sono facili da usare perché non reagiscono e non necessitano di attrezzature complicate. L’incollaggio al primer è principalmente fisico. Hanno scarsa resistenza alla temperatura (<90°C) ed all’acqua. Non sono consigliate per impieghi in cucina ed in bagno. Le colle in Polipropilene. Rispetto alle EVA resistono meglio alla temperatura, non all’acqua. Sono meno diffuse delle EVA. Le colle poliuretaniche. Sono le più prestazionali, ottima resistenza alla temperatura ed all’umidità. Le migliori performances rispetto alle EVA ed alle PO si spiegano con il fatto che le poliuretaniche reticolano e quindi il meccanismo di adesione non è solo fisico ma anche chimico. Sono più costose e difficili da usare proprio in quanto reattive, quindi necessitano di fusori speciali e di maggior accortezza in pulizia.”

COMPENSATO / PLYWOOD
Pannello a base di legno composto da un insieme di fogli di legno, solitamente dispari, resi solidali mediante incollaggio con resine sintetiche termoindurenti e pressatura a caldo. I fogli di legno (piallacci) sono sovrapposti in modo che la fibratura degli strati adiacenti sia generalmente ad angolo retto. Quando gli strati sono più di tre, i panelli vengono chiamati multistrati.

COMPENSATO LISTELLARE
È un compensato ad anima, quest’ultima è costituita da listelli di legno di larghezza compresa tra 5 e 30 mm, incollati o meno tra loro. Questi pannelli vengono definiti commercialmente anche con il termine “Paniforte”.

CPL
Continuos press laminate. Cfr. Laminati melamminici a bassa pressione.

DECORATIVO/ DECORATIVE PAPER
Carta decorativa

E1 CLASSIFICAZIONE FORMALDEIDE / E1 FORMALDHEYDE CLASSIFICATIO
“La normativa europea EN 13986 definisce la classe E1 con il test della camera EN 717-1, secondo la quale i pannelli devono avere emissione inferiore a 0,1 ppm (equivalente a <0,124 mg/m3). La normativa ammette anche altri due metodi, il perforatore per pannelli grezzi (EN 120) e il gas analisi per i pannelli rivestiti (EN 717-2) che rispetto al test della camera sono molto più veloci da realizzare e permettono quindi un controllo più economico e frequente.”

FINITURA / STRUCTURE, TEXTURE
La finitura è la pelle superficiale dei prodotti TSS. E’ caratterizzata da una struttura tridimensionale, ottenuta tramite pressatura su lamiere incise (cfr lamiere)per il pannelli nobilitati e release (cfr release) per i laminati in continuo. La finitura è anche caratterizzata da effetti di gloss, giochi di luce lucido-opaco, mano e resistenza meccanica e alla macchia.

FINITURA A REGISTRO
Quando il disegno della carta decorativa è sincronizzato con la struttura della finitura si parla di finitura a registro o poro sincronizzato. L’ottenimento di una finitura a registro non è tecnicamente banale in quanto di devono gestire le dilatazioni della carta decorativa durante il processo di impregnazione e si deve presentare la carta impregnata esattamente sotto la lamiera di nobilitazione su formati di oltre 5×2 metri con tolleranze di pochi millimetri.

FOLDING / FOLDING
Significa letteralmente piegatura. Processo di realizzazione semilavorati tridimensionali dove un pannello viene scavato sul retro con delle frese a “V” formando degli incavi sui quali poi il pannello viene piegato in modo simile a quando si realizza una scatola di cartone. Con questo processo si possono simulare pannelli di spessore elevato o costruire scatolati di basso peso.

FORATURA / DRILLING
Attraverso macchine a controllo numerico vengono realizzate sul semilavorato forature a disegno. Le forature saranno poi sede di ferramenta come maniglie, cerniere oppure di spine per ripiani ecc.

FORMALDEIDE / FORMALDHEYDE
Composto organico gassoso di odore pungente utilizzato quale componente di gran parte degli adesivi termoindurenti per pannelli a base di legno (UF, MF, MUF, PF). L’emissione di formaldeide libera, cioè di quella parte che non è stata polimerizzata, è soggetta a regolamentazioni di legge; infatti la formaldeide dà luogo a fenomeni di irritazione delle prime vie respiratorie ed è potenzialmente cancerogena. È considerata pericolosa negli ambienti abitativi una concentrazione di formaldeide superiore a 0,10 ppm (parti per milione) che equivale a 0,12 milligrammi per metro cubo. Questo valore è stato stabilito, facendo riferimento alle persone a rischio (bambini, anziani, asmatici, ipersensibili etc.)

FRESATURA / MILLING
La fresatura è una lavorazione per asportazione di materiale che consente di ottenere una vasta gamma di superfici (piani, scanalature, spallamenti, ecc.) mediante l’azione di un utensile pluritagliente a geometria definita.

GLOSS / GLOSS
Parametro proporzionale alla lucentezza delle superfici. Si misura tramite strumento denominato glossmetro, che invia dei raggi luminosi ad un certo angolo (20°, 60° o 85°) e registra la % di raggi riflessi. Le superfici opache hanno un gloss 60° inferiore a 10, quelle lucide hanno un gloss 60° superiore a 80.

GRAMMATURA / GRAMMAGE
Importante caratteristica delle carte decorative. Si esprime in grammi al metro quadrato ed è in relazione con la capacità di copertura del decorativo. Le tinte unite hanno generalmente una grammatura superiore (90-140g/m2) alle stampe decorative (60-80g/m2).

HPL
“High pressure laminate” cfr. Laminati plastici HPL

HDF (PANNELLO DI FIBRA AD ALTA DENSITA’) / HDF (HIGH DENSITY FIBERBOARD)
Pannelli di fibra ad alta densità. Cfr.Pannelli a base di legno, Pannelli di fibra di legno.

HOT-MELT / HOT-MELT
Cfr. collante termofondente

IMPIALLACCIATURA / VENEER
“Sinonimo improprio di piallaccio. Cfr. Piallaccio”

IMPREGNAZIONE / IMPREGNATION
Le carte decorative, in tinta unita o stampate, devono subire il processo di impregnazione al fine di caricarsi della quantità sufficiente di resina termoindurente che reagirà nella fase di pressatura. Le resine sono principalmente melamminiche (melammina – formaldeide), può esserci anche una percentuale di resine ureiche (urea – formaldeide). Le carte kraft sono solitamente impregnate con resine fenoliche (fenolo – formaldeide). Il processo di impregnazione avviene in continuo su linee che prevedono un bagno ad immersione dove la carta viene saturata nella resina liquida, dei cilindri spremitori dove viene rimosso l’eccesso di resina e dei forni di essiccazione dove viene evaporata l’acqua. Dopo l’impregnazione, il peso delle carte aumenta di oltre il doppio.

LAMIERA / PRESSING PLATE
Le lamiere sono in acciaio e vengono incise con più passaggi ad acido fino ad ottenimento della struttura o texture desiderata. Durante il processo di nobilitazione la struttura viene trasferita in negativo sulla superficie del pannello melamminico.

LAMINATI MELAMINICI A BASSA PRESSIONE
Materiali impiegati per il rivestimento delle superficie, formati da due o tre carte impregnate con resine termoindurenti melaminiche a cui vengono aggiunti dei flessibilizzanti. Le carte sono rese solidali tra loro mediante pressatura a caldo con pressioni non elevate. Le caratteristiche fisiche e tecniche di questi materiali sono inferiori a quelle dei laminati ad alta pressione, ma sono più che idonee per il rivestimento di elementi di mobili non soggetti a condizioni gravose ed, in particolare, per la produzione di bordi.

LAMINATI PLASTICI HPL / HPL LAMINATE (HIGH PRESSURE LAMINATES)
I laminati melaminici ad alta pressione sono materiali impiegati per il rivestimento delle superficie e sono formati da una serie di carte impregnate con resine termoindurenti fenoliche e melaminiche rese solidali tra loro mediante pressatura a caldo ad alta temperatura. Le carte impregnate con resine melaminiche costituiscono di solito la parte decorativa superficiale, mentre il supporto è costituito da una serie di carte kraft impregnate con resine fenoliche. Sono stati i primi materiali impiegati per il rivestimento delle superficie e sono ancora oggi conosciuti con il nome commerciale di “Formica”. I laminati plastici HPL presentano una superficie molto dura, resistente all’acqua bollente, alla azione di prodotti chimici, al graffio, all’abrasione, al calore e alle bruciature di sigarette etc.z

LAMINATI STRATIFICATI
Laminati melaminici ad alta pressione che hanno uno spessore maggiore di 5 millimetri e possono anche essere impiegati senza supporto.

MDF (MEDIUM DENSITY FIBERBOARD) / MDF (MEDIUM DENSITY FIBERBOARD)
Pannello di fibra di legno a media densità. Cfr. Pannelli a base di legno, Pannelli di fibra di legno.

MULTISTRATO
Pannello a base di legno composto da più di tre strati di fogli di legno sovrapposti in modo che la fibratura degli strati adiacenti sia ad angolo retto. Cfr. Compensato.

OVERLAY / OVERLAY
Carta trasparente costituita di pura cellulosa senza cariche. La grammatura dell’overlay è di solito compresa tra i 20 ed i 30g/m2. Viene impregnato di resina melamminica e, sovrapposto ad una carta decorativa impregnata standard, ne aumenta la resistenza all’abrasione (cfr. abrasione Taber). Con la sovrapposizione dell’overlay, il colore cambia leggermente e specialmente i colori scuri perdono in brillantezza. Esiste anche la versione caricata di corindone che permette di soddisfare i requisiti delle normative per pavimenti.

PANNELLO DI FIBRA DI LEGNO / FIBREBOARD
“Pannelli a base di legno, composti da fibre o fascetti di fibre di legno, ottenute per defibratura termomeccanica ad alta temperatura, legate tra loro con o senza l’impiego di collanti termoindurenti e pressate a caldo. Esistono due processi produttivi: il processo per “via umida” ed il processo per “via secca”. Con il primo processo non è necessario ricorrere a miscele collanti; si sfrutta infatti l’infeltrimento meccanico delle fibre ed il potere adesivo della lignina contenuta nel legno stesso. A volte per migliorare le caratteristiche meccaniche viene aggiunta una piccola quantità di resina termoindurente fenolica. I pannelli così ottenuti vengono chiamati “pannelli di fibra dura” (es. Faesite, Masonite, etc.) e pannelli HDF (High Density Fiberboard). Con il secondo processo le fibre vengono legate tra loro mediante incollaggi con resine sintetiche termoindurenti. I pannelli così ottenuti vengono chiamati MDF (Medium Density Fiberboard), ossia pannelli di fibre a media densità. Anche per il pannello di fibra di legno vengono impiegate materie prime di scarso valore commerciale e sottoprodotti di altre lavorazioni. Il processo per via umida però pone gravi problemi di inquinamento delle acque.”

PANNELLO DI PARTICELLE DI LEGNO (TRUCIOLARI) / PARTICLEBOARD (CHIPBOARD)
“Pannello a base di legno composto da particelle di legno (scaglie, frammenti etc.) legate tra loro mediante incollaggio con resine sintetiche termoindurenti e pressate a caldo. Il pannello truciolare sfrutta gli assortimenti del legno meno pregiati ed i sottoprodotti di altre lavorazioni. Per questo motivo è un prodotto molto interessante dal punto di vista ecologico. Si possono ottenere diversi tipi di pannelli truciolari (omogenei, stratificati, a stratificazione progressiva), variando le dimensioni geometriche delle particelle, la loro distribuzione, il tipo, la quantità di resina ed i parametri operativi del processo produttivo (temperatura, pressione, tempo)”

PANNELLO IDROFUGO O IDROREPELLENTE / WATER RESISTANT BOARD
I termini idrofugo e idrorepellente indicano un tipo di pannello resistente all’umidità. Cfr. Pannello resistente all’umidità

PANNELLO IGNIFUGO / FIRE RESISTANT BOARD
Pannello a base di legno a cui sono stati aggiunti durante il processo produttivo composti chimici o miscele di composti chimici che riducono l’infiammabilità e ritardano la propagazione della fiamma.

PANNELLO IMPIALLACCIATO
Pannello a base di legno, le cui facce sono state rivestite con piallacci decorativi (tranciati o sfogliati). Cfr. Tranciato, Sfogliato.

PANNELLO NOBILITATO
Pannello a base di legno, le cui facce sono state rivestite con materiali a supporto cellulosico (carte) o con foglie polimeriche (Foglie PVC, ABS etc.).

PANNELLO OSB (ORIENTED STRANDS BOARD) / OSB (ORIENTED STRANDS BOARD)
Pannello a base di legno, composto da tre strati di particelle più o meno rettangolari e di spessore sottile (strands). Le particelle che costituiscono le facce sono orientate in senso longitudinale, mentre le particelle dello strato centrale sono orientate in senso trasversale. Questa configurazione conferisce al pannello una buona resistenza alla flessione ed una buona rigidità soprattutto in senso longitudinale.

PANNELLO RESISTENTE ALL’UMIDITÀ / WATER RESISTANT BOARD
Pannello a base di legno ottenuto impiegando collanti termoindurenti melaminici e fenolici che sono resistenti in ambiente umido ed una emulsione di paraffina che inibisce l’assorbimento dell’acqua.

PANNELLO RIVESTITO
“Pannello a base di legno sulla cui superficie sono stati incollati, per motivi estetici e/o tecnici; uno o più fogli o una o più pellicole dei seguenti materiali:
• Carte impregnate di resina sintetica
• Laminati plastici decorativi HPL, CPL
• Film di resina
• Carte finish
• Piallacci decorativi.
I rivestimenti hanno lo scopo di migliorare l’aspetto estetico del pannello e contemporaneamente di conferire alla superficie stessa particolari caratteristiche tecniche quali, ad esempio, durezza, resistenza alla abrasione, resistenza alla scalfittura, resistenza alle macchie ed agli agenti chimici, resistenza al calore, all’umidità etc.”

PELLICOLA TRANSFER / TRANSFER FOIL
Materiale impiegato per il rivestimento della superficie; è costituito da un nastro di poliestere molto sottile su cui è stato depositato uno strato decorativo ed uno strato di adesivo termoplastico. Mediante una calandra a rulli caldi il nastro di poliestere trasferisce sulla superficie del pannello l’adesivo termoplastico e lo strato decorativo che può essere a tinta unita o con il disegno delle venature del legno. Successivamente per proteggere lo strato decorativo e conferire migliori caratteristiche superficiali viene stesa una mano di vernice di finitura.

PERGAMENA / PARCHMENT
Strato di cellulosa solforata che viene usato come supporto al posto della carta kraft nella produzione di laminati in continuo CPL sottili. Non necessitano di essere impregnate e conferiscono al laminato flessibilità, effetto barriera senza necessità di essere levigato.

PIALLACCIO
Sottile foglio di legno, di spessore inferiore a 7 mm., ottenuto da un tronco o parte di esso, mediante le operazioni di sfogliatura, tranciatura ed in casi particolari con la segagione.

PLACCATURA
Operazione di rivestimento delle superficie mediante piallacci decorativi (tranciati), laminati plastici, fogli metallici.

PLACCATURA / FLAT LAMINATION
Processo di rivestimento superficiale di pannelli tramite calandra. Il film o la lastra di rivestimento viene incollata alla superficie del pannello con adesivi solitamente termofusibili (poliuretanici, PP, EVA) spalmati a seconda del tipo di impianto sul pannello o sul retro del rivestimento. Il pannello passa poi sotto una calandra per completare il processo di incollaggio. Con la plaxccaturta si possono rivestire pannelli di una vasta gamma di rivestimenti, dalle carte finish, al CPL, HPL, tranciato di legno, film plastici decorativi, film plastici lucidi.

POLICARBONATO / POLYCARBONATE
Resina termoplastica sintetica ottenuta dalla reazione di polimerizzazione tra il fosgene e un difenolo. Possiede un elevato punto di fusione ed una elevata durezza. Viene usato come sostituto del vetro o come materiale di sicurezza.

POLIESTERI / POLYESTER
“Famiglia di resine sintetiche ottenute dalla polimerizzazione per condensazione di un acido carbossilico e un alcool. Grazie alle loro caratteristiche chimico – fisiche sono utilizzate in moltissimi settori (mobili, tessile, aeronautico, navale, edile etc.) come componenti di vernici, plastificanti, fibre e come matrice di materiali compositi.”

POLIMETACRILATO DI METILE (PMMA) / POLY METHYL METACRYLATE
Chiamato anche metacrilato di polimetile è una resina acrilica il cui monomero è l’estere metilico dell’acido metacrilico. È una resina che ha bassa massa volumica, è dura, trasparente, brillante e resiste ai solventi. Commercialmente è nota come plexiglas, perspex etc. ed è impiegata al posto del vetro, quando vengono richieste particolari caratteristiche di sicurezza. Inoltre è impiegata come matrice per alcuni materiali compositi, come ad esempio il “corian

POLIURETANI / POLYURETHANE
Famiglia di resine sintetiche ottenute dalla polimerizzazione per addizione di isocianati e polioli. In quasi tutti i settori produttivi viene impiegato il poliuretano grazie alla sua grande versatilità formulativa; in pratica si possono produrre sistemi poliuretanici mirati a soddisfare le specifiche esigenze applicative richieste che comprendono: prodotti liquidi, pastosi, solidi, schiume espanse sia rigide che flessibili.

POSTFORMING / POSTFORMING
Processo di rivestimento bordi nel quale la barra grezza presagomata è stata prima rivestito sul piano tramite flat lamination (cfr flat lamination) lasciando sporgere una parte del rivestimento, che viene quindi sagomato ed incollato sul bordo utilizzando calore e ruote gommate.

PRECOMPOSTO
Sinonimo improprio del legno multilaminare o del piallaccio multilaminare. Cfr. Legno multilaminare.

PREFORMING
A differenza del postforming, nel preforming il pannello nobilitato sul piano viene scavato sotto il decorativo con frese di opportuno disegno e la parte eccedente viene curvata a rivestire il bordo tramite calore e ruote gommate. Con il preforming si possono ottenere sagome morbide e raggi di qualche millimetro.

PVC (POLIVINILCLORURO) / PVC (POLY VYNIL CHLORYDE)
Resina sintetica termoplastica, ottenuta dalla polimerizzazione per addizione del cloruro di vinile. Il PVC è uno dei materiali plastici più utilizzati nell’industria del mobile. È stato considerato un materiale tossico e non ecologico, ma per quanto riguarda la tossicità il problema è relativo solo alla fase produttiva del polimero, in quanto la proprietà cancerogena è dovuta al monomero di vinilcloruro che una volta polimerizzato diventa assolutamente atossico. I problemi ecologici sono legati alla fase di smaltimento mediante combustione, ma se il PVC è correttamente incenerito in apposite camere di combustione, la formazione di diossina è praticamente insignificante. Il PVC, essendo un materiale termoplastico, non resiste molto al calore, rammollisce tra i 75° ei 95° C e si deforma tra i 140° e i 160 °C.

RADICA
Piallaccio ottenuto da protuberanze che a volte si sviluppano sul tronco dove sono stati effettuati innesti, nelle zone soggette a traumi ed il più delle volte in prossimità delle radici.

RESINA ACRILICA / ACRYLIC RESIN
Le resine acriliche sono utilizzate in miscela nei bagni di impregnazione quando è richiesto un prodotto flessibile.

RESINA DI IMPREGNAZIONE / IMPREGNATION RESIN
Nell processo di impregnazione delle carte decorative si utilizzano delle resine termoindurenti in base acquosa. Le resine termoindurenti da impregnazione hanno tutte la formaldeide come agente legante. Esistono le resine melammina formaldeide e urea formaldeide. Lo strato superficiale deve essere composto di resina melamminica, mentre quello interno può essere tutto melamminico o in miscela con la resina ureica. Le resine termoindurenti hanno in miscela un catalizzatore latente che ad alta temperatura sviluppa un acido che accelera la reticolazione.

RESINA MELAMINICA / MELAMINE RESIN
Le resine melamminiche sono resine sintetiche termoindurenti ottenute per policondensazione della formaldeide con la melammina. Reticolano in presenza di calore e sono accelerate da acidi. In presenza di pressione le resine formano un composto reticolato trasparente molto resistente. Sono utilizzate nell’impregnazione delle carte decorative (cfr. Resina di impregnazione e impregnazione).

RESINA UREICA / UREA RESIN
Sono usate sia per la produzione di resine da impregnazione (cfr. resina di impregnazione) che di colle per la produzione di pannello di particelle o MDF. Sono composte di urea e formaldeide e reticolano in presenza di calore e pressione. Rispetto alle resine melamminiche sono  meno nobili, più economiche, più igroscopiche e rilasciano una maggiore quantità di formaldeide libera.

RESINE / RESINS
Le resine sono sostanze caratterizzate dall’unione di moltissime molecole semplici dette monomeri. Il prodotto dell’unione di monomeri è chiamato polimero: esso è una macromolecola di elevato peso molecolare. Le resine possono essere naturali, artificiali, sintetiche.

RESISTENZA AL GRAFFIO / SCRATCH RESISTANCE
E’ una delle proprietà più importanti di una superficie. Nel settore dell’arredamento, le superfici devono resistere alle sollecitazioni dell’uso e della pulizia. Per misurare la resistenza al graffio esistono diversi metodi previsti nelle norme di settore quali: resistenza alla graffiatura con punta di diamante, il valore espresso in N ovvero Newton (1N0circa 100g) cioè il peso caricato sulla punta al quale la superficie resiste senza graffiarsi. Martindale: strumento rotativo sul quale vengono montati scotch brite abrasivi. Dopo una serie di cicli, la superficie viene confrontata con standard e classificata in classi.

RESISTENZA ALLA LUCE / LIGHT RESISTANCE
Le superfici possono essere per uso interno o esterno. A seconda dei casi vengono testate con apparecchi che simulano l’invecchiamento alla luce tramite esposizione accelerata con lampade UV. Dopo aver effettuato il ciclo previsto dalla norma di riferimento, la variazione di colore viene misurata e confrontata con la resistenza di matassine di tessuto certificate (scala lana blu). La resistenza viene poi classificata in scala che va da 1 (scarsa) a 8 (eccellente). Per uso interno si richiede normalmente livello scala lana blu > o = 6.

SCHEDA TECNICA / TECHNICAL DATA SHEET

Una scheda tecnica è un documento volontario nella quale il produttore inserisce alcune delle informazioni tecnico prestazionali del manufatto che possono essere utili al cliente o utilizzatore finale. Spesso sono presenti consigli di uso, stoccaggio, manutenzione e pulizia.

SEZIONATURA
Processo di taglio di un pannello alla misura richiesta. Viene effettuato con macchine diverse, dalle sezionatrici manuali a quelle automatiche ad elevata produttività. In base alla commessa, i pannelli vengono tagliati seguendo un piano di sezionatura che minimizza gli sfridi.

SOFTFORMING / SOFTFORMING
Processo di rivestimento di sagome utilizzando film flessibili quali CPL o carte finish e collanti termofusibili.

STAMPA A ROTOCALCO / ROTOGRAVURE PRINT
La maggior parte delle carte decorative per il settore del mobile viene prodotta tramite stampa a rotocalco. La stampa rotocalco è un processo di stampa diretta incavografica (i grafismi ovvero la parte che andrà a stampare è in incavo rispetto ai contrografismi, la parte che non stampa) e rotativa. L’inchiostro viene trasferito sulla carta attraverso un sistema modulare di cellette di diversa profondità. Più le cellette sono profonde, più abbondante sarà l’inchiostro che possono contenere e più scura sarà la stampa. Un effetto decorativo è composto dalla sovrapposizione di più cilindri di stampa, ognuno dei quali porta un diverso colore di inchiostro. I cilindri sono comandati da telecamere in modo da stampare sincronizzati ed evitare

 TAMBURATO / BOARD ON FRAME
Pannello a base di legno ad anima, composto da un’anima centrale e da due facce rese solidali mediante incollaggio e pressatura a caldo. Il telaio è realizzato in legno, solitamente abete, o da derivati a base di legno ed è riempito con una struttura alveolare (nido d’ ape) di cartoncino, di alluminio o da un traliccio di listelli di compensato. Le due facce solitamente sono costituite da pannelli a base di legno o da fogli di laminato plastico HPL. Il pannello tamburato rappresenta, dal punto di vista tecnico, la miglior soluzione per ottenere elementi strutturali che possiedano contemporaneamente leggerezza e resistenza meccanica.

TRANCIATO / VENEER
Piallaccio ottenuto da un tronco o parte di esso mediante l’operazione di tranciatura.

TRUCIOLARE / CHIPBOARD
Termine improprio, ma di uso comune, impiegato per indicare il pannello di particelle di legno. Cfr. Pannello di particelle di legno.

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